In questa guida
In breve: la pompa di calore lavora con acqua a bassa temperatura e salti termici contenuti, quindi ha bisogno di una portata adeguata in tutti i circuiti. Un impianto sporco riduce portata e scambio di calore e può peggiorare rendimento e affidabilità. Prima di installarla conviene verificare e pulire l’impianto, e controllare le condizioni di garanzia del costruttore.
Il riscaldamento a pavimento e la pompa di calore sono una coppia naturale: il pavimento lavora bene con acqua a temperatura relativamente bassa, esattamente come piace alla pompa di calore. Ma questa combinazione funziona al meglio solo se l’acqua può circolare liberamente in ogni circuito.
Perché la pompa di calore è più esigente
Una caldaia tollera meglio un impianto «sofferente»: scalda di più l’acqua e compensa. La pompa di calore lavora in modo diverso:
- usa temperature di mandata più basse;
- funziona con una differenza contenuta tra la temperatura dell’acqua in mandata e quella di ritorno;
- per cedere la potenza necessaria con questi valori ha bisogno di una portata adeguata.
Se i circuiti sono parzialmente ostruiti, la portata cala e le condizioni di lavoro cambiano: la temperatura di ritorno può salire e il compressore lavora in condizioni meno favorevoli.
Cosa può succedere con un impianto sporco
A seconda del caso, e con effetti che variano da un modello all’altro, si possono verificare:
- rendimento più basso, quindi consumi più alti a parità di calore;
- cicli di accensione e spegnimento più frequenti;
- allarmi o blocchi per portata insufficiente;
- zone del pavimento fredde, perché alcuni circuiti ricevono poca acqua;
- più usura dei componenti.
Cosa guardano costruttori e assistenza
Molte case costruttrici e molti centri di assistenza controllano la qualità dell’acqua e le condizioni dell’impianto. Un impianto sporco o con acqua non conforme può incidere su rendimento, guasti e gestione dell’assistenza. Il consiglio pratico è semplice: leggi le condizioni di garanzia del costruttore e chiedi all’installatore cosa viene richiesto sull’impianto esistente.
Cosa conviene fare prima dell’installazione
- Diagnosi dell’impianto esistente: ispezione dei collettori, delle portate dei circuiti e analisi dell’acqua.
- Pulizia di serpentine, collettore e, se serve, montanti (vedi la pulizia delle serpentine e collettori e montanti).
- Acqua con parametri corretti: sostituzione o integrazione e, quando indicato, trattamento di protezione (guida sulla qualità dell’acqua).
- Protezioni a monte: filtri o defangatori, se il tecnico li ritiene utili.
- Un punto di partenza documentato: annotare lo stato dell’impianto (portate, condizioni dell’acqua) è utile anche per l’assistenza futura.
Fare queste cose prima è più semplice e meno invasivo che intervenire dopo, a pompa di calore già installata e in funzione.
E dopo l’installazione?
Con la nuova macchina in funzione conviene controllare l’impianto a intervalli regolari. Una manutenzione programmata tiene sotto controllo acqua e circuiti, e ti permette di intervenire ai primi segnali. Per capire ogni quanto, leggi ogni quanto va pulito l’impianto.
Se stai pianificando una pompa di calore, richiedi una valutazione gratuita: ti diciamo in che condizioni è l’impianto e cosa conviene fare prima di partire.