Diagnosi

Flussometri sporchi, bloccati o da regolare: cosa significa e cosa fare

Aggiornato il 3 min di lettura

Impianto a pavimento con serpentine e collettori
In questa guida
  1. Cosa sono e cosa indicano
  2. Come si leggono
  3. Perché si sporcano
  4. Cosa può significare
  5. Regolare i flussometri: cos’è e perché non va fatto «a occhio»
  6. Cosa non fare
  7. Cosa fa un professionista
  8. Prevenzione

In breve: i flussometri sono gli indicatori di portata del collettore: mostrano quanta acqua passa in ogni circuito. Se sono sporchi, fermi o mostrano portate molto diverse tra circuiti simili, è un segnale che qualcosa ostacola la circolazione. Non vanno forzati né regolati «a occhio»: servono una lettura corretta e, in genere, una pulizia seguita da una regolazione fatta con i valori giusti.

Aprendo la cassetta del collettore si vedono tanti piccoli tubi trasparenti allineati, ciascuno con un galleggiante: sono i flussometri. Sono uno dei pochi modi per «vedere» cosa succede dentro l’impianto.

Cosa sono e cosa indicano

Ogni flussometro è collegato a un circuito e indica la portata dell’acqua, in genere in litri al minuto. Ogni circuito ha una portata prevista dal progetto: se la lettura è molto lontana, c’è un problema.

Come si leggono

  • Portate simili tra circuiti di lunghezza simile: situazione normale.
  • Un circuito con portata molto più bassa degli altri: probabile ostruzione parziale o altro ostacolo.
  • Galleggiante fermo in basso o incollato: il circuito riceve poca o nessuna acqua, oppure il flussometro è sporco.
  • Galleggiante instabile che oscilla: possibile presenza di aria.
  • Vetro opaco o scuro: depositi e fanghi si sono accumulati anche nel flussometro.

Attenzione: le portate «giuste» dipendono dall’impianto e dalla taratura. Una lettura isolata non basta per una diagnosi.

Perché si sporcano

I flussometri e le valvole sono tra i punti in cui l’acqua rallenta e cambia direzione. È lì che si fermano fanghi, ossidi e detriti che l’acqua trasporta. Con il tempo la parte trasparente si intorbidisce e il galleggiante può incollarsi.

Cosa può significare

Un flussometro sporco o fermo può dipendere da:

  • un circuito parzialmente ostruito da depositi;
  • sporco nel collettore o nelle valvole;
  • una valvola chiusa o parzializzata;
  • aria nel circuito;
  • una circolazione insufficiente a monte (pompa, regolazione).

Per distinguere le cause serve una verifica: da qui l’importanza di non fermarsi alla lettura.

Regolare i flussometri: cos’è e perché non va fatto «a occhio»

Regolare i flussometri significa bilanciare l’impianto: far arrivare a ogni circuito la portata prevista dal progetto, né più né meno. Si interviene sul regolatore del circuito (di solito sul collettore, sullo stesso corpo del flussometro o su una valvola dedicata) mentre si legge la portata sulla scala del flussometro.

Il punto è che la portata giusta dipende dal progetto: lunghezza del circuito, superficie servita, potenza richiesta. Senza questi dati si regola «a sensazione» e si ottiene un impianto sbilanciato: un circuito sottrae acqua agli altri e le zone fredde peggiorano. La regolazione ha senso solo se:

  1. si conoscono i valori di progetto o almeno di riferimento per ogni circuito;
  2. i circuiti sono liberi: regolare non sblocca un circuito ostruito;
  3. si verificano i risultati (portate, temperature, comfort negli ambienti).

Dopo una pulizia le portate cambiano: i circuiti che erano ostruiti tornano a ricevere acqua e la regolazione va rivista. È uno dei motivi per cui, a fine intervento, controlliamo la circolazione di ogni circuito prima del ripristino.

Cosa non fare

  • Non forzare, svitare o picchiare i flussometri: si rischiano perdite e danni ai componenti.
  • Non aprire tutte le valvole o regolare «a occhio»: si sbilancia l’impianto e il problema peggiora (vedi sopra).
  • Non versare prodotti nell’impianto per «disincrostare».
  • Non chiudere circuiti per far arrivare più acqua agli altri.

Cosa fa un professionista

Rileva le portate dei circuiti, valuta le cause, e se serve pulisce il collettore e i circuiti interessati; poi riequilibra le portate e verifica che tutto risponda come dovrebbe. Quando abbiamo trattato l’impianto, controlliamo la circolazione di ogni circuito prima del ripristino (puoi vedere i passaggi nella pagina il metodo).

Prevenzione

Acqua con parametri corretti, filtri o defangatori, controlli periodici: sono le tre cose che tengono puliti collettore e flussometri. Se vuoi approfondire, leggi la guida su qualità dell’acqua e sui rumori dell’impianto, spesso collegati ai flussi ostacolati. Nei condomini, il collettore di ogni unità è collegato a colonne comuni: come si organizza l’intervento.

Se i flussometri del tuo impianto sono sporchi o fermi, scopri il servizio di pulizia di collettori e montanti oppure richiedi una valutazione gratuita.

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